Hai mai sentito parlare di “avvoltoi del Multilevel“?
Esistono? Non esistono? …chi sono?
Da troppo tempo ormai si parla di Multilevel Marketing in Italia e da sempre questo termine è visto con diffidenza da molti… il termine dipersè indica semplicemente una struttura di vendita formata da persone che cooperano (e per questo vengono retribuite) alla sponsorizzazione di un determinato prodotto o servizio.
All’interno di questi gruppi si possono trovare persone di svariato tipo, dal meccanico al dentista, dal webdesigner al ragazzo 21enne con i brufoli disoccupato, che svolgono in parallelo alla loro occupazione (se cel’hanno) un’attività di MLM (Multilevel Marketing).
Hai mai sentito parlare di “dentisti avvoltoi”?
Dove per avvoltoi intendo definire persone che svolgono la propria attività in maniera scorretta, poco etica e contravvenendo alle leggi che regolano il lavoro. Queste persone conoscono e sono consapevoli di agire in modo illegale, perchè nella maggior parte dei casi sanno quali sono i limiti da non superare… come degli illusionisti sono abili a manipolare le parole, del tipo “la truffa c’è ma non si vede”. Fortunatamente molte cose stanno però cambiando in meglio nel MLM.
Eppure un dentista (mi riferisco a questa categoria solo per esempio, non voglio alludere a niente) viene considerato come un professionista che ha dedicato anni di vita allo studio. Personalmente non capisco perchè invece una qualunque persona che si occupa di Multilevel Marketing e sponsorizza la propria attività, venga malvista.
Un motivo c’è: spesso chi parla e critica segue semplicemente l’onda del “sentito dire”. Il Multilevel Marketing è un sistema che ha già parecchi anni di storia alle spalle, oltre 30 (e più).
In Italia le leggi che regolano questo tipo di attività sono state introdotte relativamente da poco tempo e per capire quali sono queste regole basta cercare ed informarsi bene prima di tirare conclusioni affrettate.
La Legge 173/2005 fa chiarezza sull’argomento e tutela chi vuole svolgere quest’attività in maniera corretta.
Per poter valutare e capire quali sono le attività di Multilevel Marketing legali e quelle che invece non lo sono, un buon inizio è quello di anallizzarne la struttura di vendita ed il prodotto/servizio.
Quali sono i prodotti e i servizi?
Questa lista potrebbe essere infinita e include un gran numero di argomenti che però possono essere a loro volta riassunti in 2 macro categorie: prodotti fisici e prodotti di informazione. La prima categoria è sicuramente quella più conosciuta e fa parte della nostra vita quotidiana; tratta la compravendita di oggetti e cose (cosmetici, integratori energetici, articoli per l’igiene personale, abbigliamento ecc…). La seconda categoria invece, qualla dei prodotti di informazione, è quella forse un pochino più incompresa e tratta di promozione e vendita di servizi di vario tipo (servizi professionali per il business, corsi formativi, strumenti di comunicazione multimediali ecc..).
Quindi, per essere sicuri che un sistema basato sul Multilevel Marketing sia legale, la prima cosa sicuramente da fare è conoscerne il prodotto finale venduto. Solo il fatto che questo esista è prova di legalità. Se, ad esempio, un commerciante di frigoriferi decide di basare il proprio sistema di vendita tramite il Multilevel Marketing ed il prodotto (frigorifero) non è valido e non funziona… non è il MLM ad essere illegale ma il prodotto ad essere di pessima qualità. Se un sistema di MLM dura nel tempo però è facile comprendere che stà offrendo un buon prodotto, altrimenti sarebbe già scomparso.